fare buoni aperitivi a milano

Fare aperitivo in Milano Centro  è come dire vado a comprare un gioiello da Bulgari, questo perché gli aperitivi a Milano non sono un divertimento ma sono assolutamente “IL DIVERTIMENTO” per tanti giovani che affollano le nostre piazze.

aperitivo milano centro

L’Happy hour a Milano è infatti frequentatissimo da tutti quelli che vogliono un alternativa al locale disco che sicuramente bello e da vivere ma che non stimolano certamente la conoscenza fatta di conversazione.

Fra i locali per aperitivo a Milano ve ne sono tantissimi perché l’ aperitivo è nel centro Milano, si sa. Fonderie Marco è un locale enoteca- aperitivo, molto carino che si trova proprio nel centro della città di Milano. 

Il locale propone prodotti tipici di varie regioni, scelti accuratamente da noi per offrire un servizio di qualità a tutti i nostri clienti. Pomodori secchi della Calabria, Mozzarella di Bufala di Battipaglia, prosciutto crudo e la finocchiona Toscana, sonio solo alcuni dei prodotti che offriamo.

storia aperitivo

Inoltre Fonderie Marco ti offre l’opportunità di poter provare il  caffè, tostato ad aria calda , una tostatura delicata non incisiva i cui chicchi di caffè sono tra le migliori qualità al mondo, senza azotati aggiunti.

Negli ultimi anni il locale ha ampliato la sua scelta in base alle  esigenze alimentari sempre più diversificate dei suoi clienti.

Qui da noi, infatti troverai tutti prodotti di alta qualità e prevalentemente di origine biologica o altamente certificata ed esclusivamente italiani.

Ma parliamo dell’aperitivo in sé, vi siete mai chiesti come è nato questo immancabile appuntamento? Beh, noi sì, ed è per questo che oggi voglio raccontarvi qualche episodio della Storia dell’Aperitivo.

Come nasce l’aperitivo

L’etimologia del termine non lascia dubbi: viene definito aperitivo, dal latino aperitivus (che apre), una bevanda in grado di stimolare e, dunque, “aprire” la sensazione della fame. Da cosa proviene, vi chiederete voi, questo bizzarro significato?

Eccovi accontentati: nel V secolo il medico greco Ippocrate scoprì che per alleviare i disturbi di inappetenza dei suoi pazienti, bastava somministrare loro una bevanda, dal sapore piuttosto amaro, a base di vino bianco, fiori di dittamo, assenzio e ruta.

Tale intruglio, che poi prese il nome di vinum hippocratum, venne poi tramandato di secolo in secolo, fino a giungere nelle sapienti mani degli erboristi medievali.

E furono proprio quest’ultimi a giungere a una sorprendente scoperta: a stimolare il senso della fame non erano quei particolari ingredienti, bensì il sapore amaro che essi rilasciavano. E non è un caso che, ancora oggi, i principali drink che amiamo bere durante l’ora dell’aperitivo siano prevalentemente bitter, ovvero caratterizzati da un classico retrogusto amaro!

Ma come nacque l’abitudine dell’aperitivo?

La Storia dell’Aperitivo, come oggi lo conosciamo, iniziò a Torino nel 1876, dove in una piccola bottega di liquori, Antonio Benedetto Carpano diede vita a quella che divenne poi la bevanda da Aperitivo per eccellenza: il Vermouth, un delizioso vino aromatizzato con china, che di lì a poco avrebbe conquistato l’allora re d’Italia Vittorio Emanuele II.

Fu proprio quest’ultimo, infatti, a nominare il Vermouth con China Carpano, ribattezzato poi Punt e Mes (per quel suo “punto e mezzo” di amaro in più), l’Aperitivo Ufficiale di Corte.

E da quel giorno, di quasi 140 anni fa, la Storia dell’Aperitivo fece il suo corso, invadendo i bar e i caffè della città Sabauda, scoprendo nuovi sapori, fino a spopolare nei locali delle città di tutta Italia con cocktail buoni  da preparare e sane abitudini da frequentare.

 

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